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Verba volant, il corpo resta. I benefici fisici delle classi di esercizi di Bioenergetica.


Come ho già spiegato nelle pagine di questo sito, le classi di esercizi bioenergetici sono uno strumento psicologico di cui dispongono gli operatori formati in Analisi Bioenergetica (counselor, psicologi, psicoterapeuti) e possono essere frequentate al di fuori di un percorso psicologico strettamente inteso.

Lo scopo fondamentale è di favorire l'armonia e l'integrazione fra mente e corpo, e per accrescere le sensazioni vitali e il benessere.

L'ideatore di questi esercizi è Alexander Lowen che, come per tutte le grandi invenzioni, ha attinto da conoscenze pregresse: molti movimenti sono comuni a discipline olistiche come yoga e tai-chi, o alla ginnastica posturale e al pilates.

Per certi versi, le classi di esercizi bioenergetici costituiscono un ponte ed un'evoluzione in chiave occidentale di conoscenze antiche, ma al contrario di queste si pongono come risultato da conseguire non l'astrazione della mente e l'ascesi nella meditazione, quanto il radicamento della persona nella sua realtà attuale, corporea e ambientale.

La pratica di questi esercizi guida il processo di conoscenza del Sé ancorandolo inscindibilmente ad un significato corporeo seguendo questa logica:

"divento consapevole dei miei blocchi e delle mie tensioni, quindi di come mi muovo e di quello che posso fare o non fare; esploro l'intensità e la qualità delle mie sensazioni, dunque anche la loro influenza su di me; sapendo quali sono le mie risorse ed i miei limiti, ma anche il mio potenziale, agisco nel mondo in linea con i miei bisogni più autentici".

A questo punto si direbbe che nelle classi bioenergetiche prevalga la valenza psicologica dell'azione. In realtà il concetto è più profondo.

I movimenti suggeriti dal conduttore non sono simbolici, ma equivalenti somatici di ciò che ognuno custodisce nel proprio apparato psichico.

Cercherò di chiarire questo concetto affidandomi alla sequenza dei distretti corporei mobilitati durante gli esercizi e alle parole di chi li ha provati.

Testa e collo

Sciogliere le tensioni oculari contribuisce a migliorare la vista; il lavoro sui muscoli cervicali riduce la comparsa di mal di testa muscolo-tensivi. L'esercizio di questa zona riduce le risposte del nervo vago in caso di nausea e problemi di equilibrio.

La testa è il nostro faro e il nostro "centro di elaborazione dati", per cui più è sgombra da impedimenti, più ci sentiamo sicuri e attenti a quello che ci circonda.

"Frequentare la classi mi ha aiutata a conoscermi meglio, adesso ai primi sintomi di mal di testa so cosa fare per evitare di ridurmi a vomitare dal dolore. Mi sono accorta che "stringere i denti" non è solo un modo di dire, ma succede veramente ed è doloroso".

Spalle e braccia

L'esercizio in questo distretto corporeo è importante soprattutto per chi svolge un lavoro d'ufficio e non ha tempo per lo sport, o chi svolge attività ripetitive.

Mette in contatto con la capacità di essere assertivi, di prendere, dare e comunicare affetti.

"Non avrei mai pensato di avere braccia così rigide, è stato sorprendente sentire un calore...una specie di formicolio...una nuova forza che mi scorreva dalle dita in tutto il corpo. Posso spaccare tutto, ma anche abbracciare il mondo".

Schiena e diaframma

Il diaframma è un muscolo che avvolge l'intera cassa toracica e il suo blocco non solo impedisce una respirazione profonda (rallentando quindi il metabolismo), ma ostacola la percezione delle sensazioni nella pancia, sede delle emozioni.

"Un nuovo modo di respirare, mi sentivo come cullato dalle onde e ho provato una grande commozione. La schiena a contatto con il pavimento diventava più elastica, quasi morbida".

Bacino e fascia lombare

I movimenti del bacino sono strettamente collegati alla capacità di sentire le variazioni fisiologiche nei genitali, quindi sono importanti nel raggiungimento dell'orgasmo e nella soddisfazione generale dell'atto sessuale. In questa parte del corpo risiede il muscolo psoas, che tende ad irrigidirsi in situazioni di stress portando a mal di schiena e contrazioni intestinali.

"Ho imparato che ci sono degli esercizi molto utili per il mio mal di schiena che posso fare anche a casa. Prima, quando mi alzavo dal letto la mattina, era davvero dura rimettersi in piedi".

Gambe e piedi

Piedi e gambe sono le colonne portanti della nostra struttura, metaforicamente e non. Mantenerli flessibili e scattanti migliora la postura e la circolazione dei fluidi corporei.

Camminare agevolmente costruisce il senso di autonomia e volitività.

"Troppo forte! Davvero i piedi possono essere così vivi?".

Questa panoramica non intende essere esaustiva e soprattutto il benessere psicofisico a cui faccio riferimento non può essere descritto facendo riferimento a singole zone, se non per semplificare il concetto.

L'unità psicocorporea è per definizione una. Per svilupparla pienamente il lavoro da svolgere deve essere pendolare, risvegliando il corpo da capo a piedi con un esercizio rispettoso delle condizioni di base di ognuno, ma costante nel tempo e progressivo nell'intensità dello sforzo.

In una classe di esercizi bioenergetici non si dà spazio ad elaborazioni cognitive o verbali (a meno che il conduttore non scelga di rimanere a disposizione per chiarimenti alla fine dell'incontro) non per negligenza, ma perché si vuole lasciare libere le persone di "ESPERIRE", cioè vivere materialmente e personalmente quello che il corpo, nella sua saggezza intrinseca vuole comunicarci.

Dunque non mi resta che aggiungere: provate e vedrete!

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