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  • R.L.

BIOENERGETICA HOMEWORK - UNA PRATICA PER IL RISVEGLIO

Una piccola sequenza adatta da svolgere al mattino, per entrare in contatto con il vostro corpo fisico ed emotivo e migliorare presenza ed attenzione.


Ciò che vi occorre per iniziare è un abbigliamento comodo (potreste anche rimanere in pigiama), un ambiente tranquillo nel quale è possibile mettersi a sedere e una pallina di qualunque genere, resistente e rigida.


1 - Posizione di grounding

In piedi, piedi paralleli con le gambe divaricate alla larghezza del bacino, spostate il peso del corpo leggermente più sugli avampiedi e rilassate le gambe (caviglie, ginocchia e anche sono morbide e flesse).

Il resto del corpo è allineato rispetto alla colonna vertebrale, spalle rilassate, braccia a lato del corpo, testa ben staccata dal busto.

Fate dei respiri profondi lasciando la bocca leggermente aperta.

Chiudete gli occhi.

Inspirate: sentirete tutto il corpo tendersi leggermente e l'addome riempirsi di aria.

Espirate: l'addome si svuota gradualmente e tutto il corpo si rilassa radicando i piedi a terra; non "crollate" in avanti o indietro, ma restate allineati rispetto alla schiena.

Iniziate ad ascoltare il vostro corpo, quali zone si rilassano più facilmente e quali in questo momento sono più tese. Esplorate la qualità del respiro, del battito cardiaco. Lasciate che affiorino delle emozioni ed esprimetele attraverso un suono, anche leggero.



2 - Riaprite gli occhi e scrollatevi, eseguite tutti quei movimenti di stretching o saltelli di cui sentite necessità in questo momento.

Riprendendo la posizione di grounding, posizionate la pallina sotto un piede, facendola aderire bene sotto la pianta all'altezza dell'attaccatura delle dita. L'altra gamba resta sempre leggermente flessa.



Entrate in contatto con questa sensazione, valutando quale sia il giusto peso da applicare sulla pallina in modo da sentire la pressione senza provare dolore.

Molto lentamente ma con una certa energia, iniziate a far scorrere il piede sulla pallina in modo da massaggiare tutti i punti, cercando di non perdere la presa: dalla base delle dita lasciate scorrere indietro sull'avampiede, sull'arco plantare, fino al tallone e ripetete il percorso al contrario fino a tornare alla posizione di partenza.

Senza dimenticarvi di respirare e dandovi il permesso di emettere suoni relativi al vostro sentire (dolore, sollievo, piacere, fastidio...)!

Potete ripetere questo movimento finchè avvertite qualche cambiamento nelle sensazioni che provengono dal vostro piede, o finchè non siete troppo stanchi.

Una volta terminato, posizionatevi nuovamente in grounding e, chiudendo gli occhi, provate a sentire per qualche secondo se c'è una differenza nell'appoggio e nella sensibilità del piede che ha lavorato rispetto a quello che ancora non lo ha fatto.

Ripetete l'esercizio con l'altro piede, terminando sempre con il grounding e l'ascolto del corpo.

Sciogliete la posizione stiracchiandovi a vostro piacimento.



3 - In grounding, prendiamo la pallina fra le mani tenendo i palmi ben distesi e posizionandola al centro.

I gomiti sono all'altezza delle mani, le spalle restano rilassate.

Respirate, cercando anche stavolta il giusto livello di pressione per non perdere la presa.

Iniziate a spingere le mani fra loro, approfondendo la sensazione della pallina nel palmo.

Inspirate: lascio leggermente la presa.

Espirate: spingo forte sulla pallina.

Continuate a provare ad esprimere questa sensazione attraverso il suono, dunque non stringete mai i denti e lasciate rilassata la gola e le corde vocali.

Date il benvenuto a qualunque movimento spontaneo del corpo, che sia una contrazione, o una vibrazione, o un suono. Non preoccupatevi, continuate a respirare.

Una volta terminato, lasciate da parte la pallina e, come prima, stiracchiatevi.

Ponete nuovamente le mani parallele (senza pallina) e, respirando, ascoltate le sensazioni che provengono dalle parti del corpo che hanno lavorato e dallo spazio vuoto fra i due palmi.


4 - Mettetevi a sedere in modo da poggiare la schiena comodamente.

Poggiate le mani a conca sugli occhi senza fare pressione, respirando.

Gradualmente, lasciate che il viso cada sulle mani, rilassando il collo in avanti fino a poggiare il mento sul petto.

Quando lo desiderate, rialzate il collo spingendo sempre bene il mento in basso e sgranchite delicatamente testa e braccia con i movimenti che vi sono necessari.

Continuate a massaggiare il viso, avendo cura di soffermarvi sull'articolazione della mandibola aprendo e chiudendo la bocca.

Usando i polpastrelli, fate forza nella pressione in modo da svegliare tutti i muscoli del viso, se vi è possibile arrivando a sentire sotto le dita le ossa del volto.

Respirate, e non restate in silenzio.

Finito questo energico massaggio, rimettete di nuovo le mani sugli occhi e rilassatevi, raccogliendo le sensazioni che provengono dal viso e da tutto il corpo.



5 - Togliendo gradualmente le mani dal viso, riaprite poco alla volta gli occhi e iniziate ad esplorare l'ambiente in cui vi trovate, registrando eventuali cambiamenti nella qualità della visione e nella chiarezza mentale ed emotiva.

Quando lo desiderate, alzatevi dalla vostra seduta lentamente, avendo cura di far partire la spinta per il movimento dai piedi e provate a fare qualche passo mantenendo la posizione di grounding (quindi peso bene sui piedi, articolazioni delle gambe flessibili, busto dritto ma non rigido, sguardo di fronte a voi e respiro profondo e libero).

Valutate senza giudizio la vostra condizione attuale: come mi sento? cosa sto provando? di cosa ho bisogno?

Provate ad agire questi desideri nel corso della giornata e...ben svegliati a tutti voi!










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