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BIOENERGETICA HOMEWORK

Piccoli suggerimenti per restare in contatto con le emozioni senza muoversi da casa

#iorestoacasa


Gli esercizi bionergetici sono concepiti anche come momento di aggregazione e condivisione, in un ambiente che favorisca l'ascolto energetico di sé e degli altri.

Tuttavia, come ogni tipo di pratica è sempre raccomandato esercitarsi spesso, cercando di portare questa esperienza nel proprio vivere quotidiano.


Le indicazioni, le correzioni posturali e il contenimento che fornisce il conduttore consentono al praticante di portare la sua attenzione alle sensazioni corporee senza dover badare ad altro, per cui può essere più difficile entrare in contatto con il corpo quando si è da soli.

Una buona soluzione può essere quella di allearsi con la propria mente, calandosi in una situazione di calma dal punto di vista ambientale e conducendo il nostro pensiero in una direzione virtuosa stimolando l'immaginazione.


La sequenza che sto per suggeririvi dovrebbe durare all'incirca mezz'ora.

Tutti pronti allora? Iniziamo!


1. Trovate un ambiente della vostra casa comodo, attrezzandolo con un tappetino, coperta, materassino o qualsiasi altro supporto comodo per sdraiarsi. Vestitevi comodi e a piedi nudi, o indossando un paio di calzini.


2. Partite in piedi dalla posizione di grounding: piedi paralleli ad una larghezza pari al vostro bacino, tenete le gambe flesse controllando che caviglie, ginocchia e pelvi siano ben articolabili (provate quindi a fare su-giù tenendo bene le piante dei piedi attaccate al pavimento). Spostate leggermente il peso del corpo sugli avampiedi senza staccare i talloni da terra.

Come vi sentite adottando questa posizione? Respirate, cercando di accogliere le sensazioni corporee e rilassando le zone eccessivamente tese.


3. Allineate il resto del corpo: la pelvi centrale rispetto al bacino (né troppo indietro, né troppo avanti), la schiena dritta ma rilassata, il petto aperto e le braccia al lato del corpo; testa e sguardo davanti a voi.

Cosa cambia rispetto al vostro normale assetto? Cosa comunica il vostro corpo in questa posizione? Se vi sentite troppo rigidi, respirate e provate a rilassarvi. Potreste avere bisogno anche di sciogliere questa posizione per stiracchiarvi, quandi fatelo scuotendo bene gambe e braccia, per poi tornare ad allinearvi di nuovo.


4. "Io sono un seme": sempre nella posizione di grounding, cercate di approfondire la vostra respirazione iniziando ad immaginare il vostro corpo come un seme. Divertitevi ad immaginare che tipo di seme siete, quale pianta o albero ne potrebbe nascere. Una volta visualizzato questo seme, ogni respiro che fate vi permetterà di crescere ed installarvi nel terreno. Quindi, più profondamente respirate, più il seme potrà espandersi ed iniziare il suo ciclo vitale. Esercitatevi per almeno 1-2 minuti.

Cosa sta cambiando nel vostro corpo rispetto al maggiore afflusso di aria? Come percepite voi stessi e l'ambiente che vi circonda? Tornando al vostro corpo, riuscite a sentire l'aria che espande i polmoni e la pancia nell'inspirazione, e il relativo svuotamento quando espirate? Il bacino e le spalle seguono questo movimento di espansione-contrazione?


5. "Metto radici": sempre seguendo l'immagine del seme, iniziate a schiacciare i piedi verso terra, ritmando il movimento con la respirazione (inspiro, schiaccio di più espirando), per almeno 1 minuto. Provate ad immaginare che in questo modo le vostre radici si espandano dentro il terreno, garantendovi la stabilità necessaria a sostendere la futura pianta.

Ricordate, caviglie ginocchia e anche sono sempre flessibili ed elastiche.

Quali sensazioni sperimentate nella parte bassa del corpo? I piedi sono più sensibili? Come mi fa sentire questa stabilità nell'appoggio? In caso di insensibilità/rigidità, scioglietevi come nel passaggio n.3 e riprovate.


6. "Espando i miei rami": Con le radici bene piantate in terra, alimentati dal vostro respiro, iniziate a far crescere i rami, cioè le vostre braccia, in tutte le direzioni possibili. Sollevate bene le braccia in alto, allargando il movimento anche lateralmente fino a raggiungere tutto lo spazio possibile per la vostra pianta immaginaria (potreste andare verso il basso, a destra, a sinistra, all'indietro, ecc.). Facilitate la respirazione emettendo dei suoni o dei versi spontanei, muovendovi lentamente cercando di tendere e flettere le braccia, il busto e le mani, dita comprese. Anche questo esercizio dovrebbe durare almeno 2-3 minuti.

Come sentite il corpo adesso? Avvertite, oltre all'iniziale fatica, una sensazione di rilassamento o risveglio degli arti e della schiena? Quali parti del corpo sentite che sono meno allenate? Qual'è la percezione globale del corpo?


7. "Il vento che mi accarezza": Posizionandosi come un albero (in grounding, con le braccia sollevate ma non troppo tese), tenendo le piante dei piedi a terra lasciate che una lieve brezza inizi a farvi oscillare dolcemente (spostate il peso del corpo da un piede all'altro, sbilanciando anche le braccia e il busto cercando di non perdere l'equilibrio). Potete immaginare che la forza di questo venticello sia commisurata alla profondità del respiro, e quindi assecondate i movimenti del corpo sulla base di quelli respiratori. Il suono che stavate emettendoin precedenza potrebbe diventare più armonico, o forse trasformarsi in una sorta di canto.

Ruscite a sentirvi sciolti eseguendo questi movimenti? Siete coinvolti dalla vostra immaginazione o siete distratti? Provate una sensazione di piacevole abbandono e fiducia nei movimenti spontanei del corpo o vi sentite impacciati e imbarazzati? Riuscite a liberare la voce?

Potete eseguire questa sequenza per tutto il tempo che desiderate, testando la vostra resistenza ed interrompendola quando siete stanchi.


8. "Dono i miei frutti alla terra": dalla posizione di grounding lasciate andare il mento sul petto, tenendo le braccia distese e molto rilassate. Rilassate, respirando, tutte le vertebre a partire da quelle cervicali fino a quelle lombari una alla volta, lasciandovi cadere verso il pavimento fino a sfiorare con le dita delle mani il suolo. Rimanete per qualche secondo in questa posizione senza irrigidire le gambe, provando a respirare a bocca aperta e ad occhi chiusi, e quando vi sentite troppo affaticati lasciatevi scivolare sul tappetino aiutandovi con le mani e poggiando le ginocchia, fino a distendervi completamente. Riposate continuando a respirare.

Quali emozioni vi attraversano? Percepite l'interezza del vostro corpo e la sensazione di relax? Potete posticipare i pensieri e godere del momento presente?

Quando sarete pronti a rialzarvi, passate dalla posizione di fianco stiracchiandovi dolecemente come se vi stesse risvegliando e sollevandovi gradualmente poggiando prima i pedi a terra, lasciando che la testa sia l'ultima a riallinearsi.


Gradualmente, attraverso la pratica di questi esercizi potrete acquisire maggiore dimestichezza con i segnali e i messaggi del corpo, fino ad accedere ad un processo quasi automatico di consapevolezza profonda di sé e dei vostri pattern emozionali e comportamentali.

L'immaginazione, in questo caso, favorisce l'attivazione di una serie di movimenti che in gruppo è più facile verificare grazie all'esempio del conduttore e degli altri partecipanti, sostituiti per l'occasione da immagini e metafore che mi auguro possano rendervi più agevole la pratica.



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