
Analisi Bioenergetica
L’Analisi Bioenergetica è un approccio psicoterapeutico che si caratterizza per l’attenzione congiunta del terapeuta a pensieri, sentimenti e manifestazioni corporee del tema portato dal paziente.
È un metodo attivo che coinvolge la persona, nel qui ed ora della stanza di terapia, a sperimentare i pattern cognitivi ed emozionali che vive in determinati momenti della sua vita, con lo scopo di individuare i blocchi e le difese che ostacolano la sua espressione.
L’Analisi Bioenergetica nasce attorno agli anni ’50 dall’esperienza di Alexander Lowen, medico e psicoterapeuta statunitense.
Allievo di Wilhelm Reich – a sua volta allievo di Sigmund Freud – sviluppa una teoria della personalità e della clinica basata sulla concezione di identità psicosomatica: ciò che siamo nel corpo, lo siamo anche nella mente e viceversa.
La sua teoria di base è che ogni persona struttura il proprio modo di essere nei primissimi anni di vita, reagendo alle aggressioni e agli stimoli dell’ambiente e inibendo le proprie emozioni, il cui blocco si struttura anche a livello fisico. Ed è per questo che per arrivare a sciogliere i blocchi emozionali che impediscono la piena espressione di sé e il vero piacere di vivere si deve lavorare sul corpo oltre che sulla mente.
Le tecniche dell’Analisi Bioenergetica consentono di curare efficacemente il paziente perché permettono al terapeuta di analizzare non solo il problema psicologico, ma anche l’espressione fisica ed emotiva del problema stesso.
Il lavoro dell’analista bioenergetico ha come scopo principale la mobilitazione e l’utilizzo dell’energia vitale, in modo da restituire al paziente il suo potenziale espressivo.
Si rivolge soprattutto a chi sta vivendo un periodo di sofferenza interiore e desidera un aiuto per dare significato al suo dolore, nell’intento di alleviarlo e ritornare ad una vita serena, espressiva e vibrante.
Questo obiettivo viene raggiunto attraversando tre tappe fondamentali:
- la consapevolezza di sé e del proprio corpo;
- l’espressione dei sentimenti frustrati nell’infanzia, come la rabbia e la paura;
- il possesso di sé, ovvero la libertà di accettare e riconoscere le proprie sensazioni senza più sensi di colpa e vergogna.
Per la sua specificità nel porre attenzione al corpo, risulta particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi d’ansia, del tono dell’umore, psicosomatici, dell’alimentazione, dell’attaccamento e per l’elaborazione di eventi traumatici.